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  • Writer's pictureAthanasia Seimenidou

Occhio alla vista!

Perdere la nitidezza delle immagini osservate, non essere capaci di distinguere i dettagli o di riconoscere una persona da una certa distanza, strizzare gli occhi per vedere meglio...

Chi ha problemi alla vista, sa bene cosa vuol dire vedere il mondo sfocato.


Personalmente porto gli occhiali dai tempi della scuola elementare e conosco bene la sensazione di aprire gli occhi la mattina e vedere il mondo indistinto. Mi ricordo che all'inizio non li volevo mettere. Essere l'unica in classe con gli occhiali mi creava ansia e vergogna. Avevo risolto il problema (che all'inizio non era grave) scegliendo il banco più vicino alla lavagna, in prima fila. Con il passare degli anni la mia miopia si è peggiorata e così non potevo più fare a meno degli occhiali. Fino il giorno che ho indossato per la prima volta le lenti a contatto! Che sensazione meravigliosa! Mi ricorderò sempre di quel mattino dall'ottico che mi insegnava come le devo mettere, togliere, custodire ecc.. Mi ricorderò sempre anche di una mattina che mi sono svegliata e il mondo non era più sfocato! Avevo pensato: ''Oddio, miracolo! La mia miopia è sparita!'' Era semplicemente la prima volta che, dopo aver fatto le ore piccole, mi sono addormentata senza togliermi le lenti a contatto...


La miopia (visione sfocata degli oggetti lontani) è il difetto della vista più frequente nel mondo. Indicativamente, in Italia il percentuale delle persone affette raggiunge il 25%. Tale percentuale si aumenta nei paesi dell'Asia dove arriva fino all’80-90%.

La miopia si distingue in lieve (fino a -3 diottrie), media (da -3 a -6 diottrie) ed elevata (oltre le -6 diottrie). Quanto maggiore è il difetto, tanto minore è la distanza alla quale si vede bene.


Nel linguaggio comune possiamo chiedere ad una persona che porta gli occhiali:

  • "Quante diottrie ti mancano?" o "Quanto ti manca?"

Il portatore di occhiali può rispondere:

  • Sono miope. Ho una miopia di -1,5 diottrie per occhio.

  • Ho -2 diottrie di miopia con 0,5 diottrie di astigmatismo al occhio destro e -3 diottrie di miopia al occhio sinistro.

L'unità di misura scientifica dei difetti della vista allora è la diottria. Le diottrie misurano il potere delle lenti necessario a raggiungere la massima acuità visiva (10/10). Ci dicono in altre parole quanta correzione serve per poter vedere bene. Se a una persona mancano tre diottrie, significa che riesce a vedere da una distanza di sette metri una lettera che una persona non miope distingue dai dieci metri.


Il valore della diottria può essere negativo (-) o positivo (+). Sulla prescrizione oculistica allora il numero delle diottrie dell'occhio miope viene preceduto dal segno meno (-). Invece nel caso dell'ipermetropia (visione sfocata degli oggetti vicini) il numero viene preceduto dal segno più (+). Questi segni indicano quale deve essere la forma della lente.


I decimi li conosciamo leggendo il tabellone dell'oculista. Più righe leggiamo, più decimi abbiamo, ogni riga corrisponde ad un decimo.


A parte la miopia e l'ipermetropia, altri difetti della vista diffusi sono l'astigmatismo (visione sfocata degli oggetti sia vicini che lontani) e la presbiopia (gli oggetti vicini cominciano ad apparire sfocati, a partire dai 40-45 anni di età).

Di soliti questi difetti possono essere risolti con l’utilizzo di occhiali o lenti a contatto.

La miopia nell'arte

Come miope e come amante dell'arte non riesco a non fare riferimento a Philip Barlow, un'artista sudafricano cha ha voluto mostrare a tutti come vedono le persone miopi senza gli occhiali o le lenti a contatto. I suoi 10 dipinti in proposito sono stati apprezzati sia da coloro che hanno problemi di vista e conoscono la sensazione, sia da coloro che hanno una vista acuta e non riescono ad immaginare il mondo sfocato di cui parlano le persone affette dalla miopia.

Cenni storici sui primi occhiali. Un invenzione italiana!

Gli occhiali, con ogni probabilità, si inventano a Venezia nel corso del 1200. Ecco alcuni cenni storici:


Antichità

  • Gli antichi Romani usano uno smeraldo come lente di ingrandimento.

Medioevo

  • 1262: Monaci italiani utilizzano pezzi di vetro per ingradire le lettere se posizionati su una pagina scritta.

  • 1284: Nei Capitolari Veneziani (i documenti più antichi a riferirsi all'arte della lavorazione del vetro) sono elencati, tra gli altri oggetti, lenti di ingrandimento e lenti per occhiali.

  • 1291: I veneziani volendo custodire il monopolio e mantenere segreta l'arte della lavorazione del vetro, trasferiscono la produzione vetraria sull'isola di Murano.

  • 1301: In un Capitolare si prescrive che coloro che intendono fabbricare lenti per occhiali debbano iscriversi alla Corporazione dei ''Cristalleri'' e a non diffondere i segreti di questa arte preziosa.

Età Moderna

  • 1700: Un’altra importante innovazione: le lenti bifocali.

  • 1830: L’occhiale più diffuso è privo di astine e si chiama “pince-nez”. Si stabilisce sul naso da un supporto a molla sul ponte.

  • 1873: La scoperta della celluloide, un materiale flessibile e resistente all'umidità, dà inizio alla realizzazione di montature fino allora impensabili.

Età Contemporanea

  • 1900: Gli occhiali non sono solo un mezzo per migliorare la vista, ma anche un mezzo necessario per proteggere gli occhi.

  • Alla fine del 900 gli occhiali vengono considerati un accessorio importante. Un'espressione di stile.

  • 2000: Gli occhiali da vista diventano ''fashion''. Grazie ai nuovi materiali, alla tecnologia e il design, nascono modelli per tutti i gusti che rendono lo stile di ciascuno originale.

I professionisti della visione
  • L'oculista o oftalmologo è un medico specialista in oftalmologia che può anche svolgere interventi chirurgici correttivi.

  • L'ottico si occupa della realizzazione e riparazione degli occhiali da vista o da sole. È un esperto di dispositivi oftalmici che offre consulenza sulle diverse tipologie di lenti (oftalmici o a contatto) disponibili, ne illustra le caratteristiche e consiglia ai clienti le montature più adatte alla loro fisionomia. Dopo una formazione specifica in optometria, l'ottico può lavorare come ottico optometrista ed effettuare misurazioni della vista.

  • L'ortottista ed assistente in oftalmologia è un professionista paramedico che si occupa dello screening, la rieducazione e la riabilitazione dei disturbi sensoriali e motori degli occhi, come lo strabismo, la paralisi oculomotoria e i disturbi della vista.  

Vedere e Guardare

Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere,

che credono in quello che vedono. (Galileo Galilei)


Allora? Vedere o guardare? Cerchiamo di fare chiarezza sul significato e l'uso dei due verdi.


VEDERE significa:

1) possedere la facoltà visiva

  • Ormai vedo bene solo con gli occhiali.

Vediamo adesso un altro esempio:

  • Ho visto la tua macchina parcheggiata fuori dalla casa di Claudio.

Passavo di là, ho notato/visto una macchina (perche era davvanti a me), ho capito che era la tua, ho pensato che sei andato a trovare Claudio (sono arrivata ad una concluzione vedendo la macchina). Vedere allora significa anche:


2) percepire la realtà grazie alla vista. Vuol dire capire, scoprire ed interpretare ciò che ci circonda. Molto spesso chi guarda non vede.


GUARDARE significa:

posare intenzionalmente lo sguardo su qualcosa o qualcuno. Comporta un'attenzione ma non si va oltre. Chi guarda controlla ma non é detto che comprende. Non è detto che arriva a conclusioni. Non è detto che trova.


Non importa quello che stai guardando ma quello che riesci a vedere.

(Henry David Thorea)


Personalmente mi aiuta pensare: Chi guarda controlla. Chi vede percepisce.

  • Guardavo fuori dalla finestra e l'ho visto passare.

  • Ho visto come lo guardavi.

  • Guarda lì sull'albero! Lo vedi lo scoiattolo?

  • Sto guardando ma non vedo nulla.

  • Ieri sera guardavo la tv e ho visto un dottore che parlava delle principali disfunzioni della tiroide.

Quando si parla di film si usa il verbo vedere

  • Hai visto l'ultimo film di Benigni?

Alcune locuzioni

Le locuzioni e i modi di dire sugli occhi e la vista sono davvero moltissimi. Eccone solo alcuni:


1. Tenere sott'occhio qualcuno significa vigilare qualcuno, spiarlo, studiarne le mosse.

  • Assicurati di tenere sott'occhio i bimbi.

2. Occhio!: Attenzione

Esclamazione. Si usa per invitare qualcuno a prestare molta attenzione a qualcosa.

  • Occhio alla strada!

3. Mettere a fuoco (un oggetto) significa regolare il sistema ottico o un apparecchio fotografico in modo da ottenere un'immagine nitida. In senso figurato vuol dire individuare con precisione gli aspetti di un problema o di un argomento.

  • Devo mettere a fuoco la questione.

4. Non vedere l'ora vuol dire essere impaziente per qualcosa.

  • Non vedo l'ora di andare in vacanza.

5. Non avere nulla a che vedere significa non avere alcun contatto, alcun rapporto di affinità con qualcosa.

  • Questo non ha nulla a che vedere con lei.

6. Vedere nero/Vedere tutto nero è una locuzione per dire essere pessimista.

  • In questa situazione vedo tutto nero!

7. Vista d'acquila vuol dire vista acuta come quella del aquila che individua la preda dall'alto.

  • Lui ha la vista d'aquila. Riesce a vedere proprio tutto.

8. Avere il prosciutto sugli occhi significa non vedere cose evidenti.

  • Le ho parlato, ho fatto di tutto ma lei, come sempre, ha il prosciutto sugli occhi!

Vocabolario

Dall'ottico

negozio di ottica

occiali da vista/occhiali da sole

occhiali da lettura

occhiali a giorno/montatura a giorno

occhiali bifocali/trifocali/progressivi

le aste degli occhiali

montature da vista da uomo/da donna/da bambino

montature in titanio/in acetato/in metallo/in legno/in plastica

le lenti oftalmiche

lenti digitali per occhiali

lenti multifocali (che possono correggere più difetti visivi insieme)

lenti in vetro

lenti in policarbonato (resistenti a urti e graffi)

le lenti a contatto

lenti colorate

lenti giornaliere/settimanali/bisettimanali

lenti mensili/trimestrali/semestrali/annuali

custodia per lenti a contatto

soluzione disinfettante per lenti a contatto

soluzione per lenti a contatto/soluzione unica

gocce d'occhio/gocce occulari/collirio


Dall'oculista

eseguire controlli occulistici periodici

tabellone dell'oculista

esame di routine/visita oculistica

misurare la vista/controllare la vista

operazione/intervento laser agli occhi

ricetta oculistica/prescrizione delle lenti

avere la vista annebbiata/offuscata/appannata

portare gli occhiali/indossare gli occhiali


Un po' di anatomia dell'occhio

cornea

retina

globo oculare/bulbo oculare

iride (la parte colorata dell'occhio)

lacrime

palpebre

il ciglio/le ciglia


Malattie oculari: blefarite, cataratta, congiuntivite, fotofobia, acromatopsia, glaucoma, presbiopia, retinite, strabismo ecc.

 

Fonti:

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